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Testata d 'Angolo

...la pietra scartata dai costruttori è diventata testata d'angolo. (Salmo 117)

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di Frate Vento

“Il Signore Dio esce dalla sua dimora e scende e cammina sulle alture della terra” (Michea 1,3).

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Il nuovo ebook di Raffaele Iannuzzi

"Gesù Manager" per un nuovo paradigma di management.

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Viaggi e controviaggi

 

Quella famosa badia che ci si addita dalla cima di Albugnano

di Maria Araceli Meluzzi Tra colline di boschi e vigneti, in un angolo di pace del Monferrato, sorge una delle più belle opere architettoniche del nostro Astigiano. L’Abbazia di Vezzolano risulta essere, infatti, uno dei più importanti monumenti dell’arte romanico-gotica piemontese del XII e XIII secolo. Posta su una piccola valle ai piedi della collina su cui si erge il piccolo comune di Albugnano, nella provincia di Asti, l’Abbazia di Santa Maria di Vezzolano è da secoli meta magica e suggestiva delle campagne piemontesi. Etimologicamente, il nome Vezzolano avrebbe origine dal latino Vezeliacum. Probabile è, infatti, il collegamento con il lemma medievale vetiola che indicherebbe il ruscello, oggi quasi ormai inesistente, nelle vicinanze dell’edificio. Assai più acuta sarebbe invece la similitudine con l’abbazia benedettina di Vezelay, in Borgogna, con la quale l’Abbazia di Vezzolano condivide non solo lo stile, ma anche simbologie con rimandi alla discendenza regale di Gesù.

 

Marocco, un sogno color ocra

di Ludovico de Maistre Folclore, orizzonti aperti e suggestioni presahariane, tra montagne, oasi e città imperiali Il Marocco offre spettacoli di rara bellezza, dai paesaggi sterminati del deserto del Sahara ai profili maestosi delle sue catene montuose, la Rif, a ridosso della costa mediterranea, e l’Atlante che attraversa tutto il Paese da Sud-Ovest a Nord-Est ed ha vette che superano i 4.000 metri di altezza. E’ un Paese caratterizzato da una geografia splendida che ospita città eleganti e dinamiche, dove fortezze e mura color ocra raccontano una storia antica e affascinante. Si raggiunge con poche ore di volo dall’Italia e permette di scoprire luoghi dalle atmosfere ancora medioevali, vivaci e colorate: dall’elegante Marrakech, città-mercato, città teatro, cuore del Marocco, alla medina di Fès, i suoi odori forti, le madrase, i suq, gli artigiani al lavoro, fino a Tangeri ed Essaouira, amica dell’Oceano. Il Marocco conquista il viaggiatore che può perdersi tra le oasi del deserto e le curve dell’Atlante, incontrando e scoprendo le bellezza della cultura berbera e di quella araba.Non si può perdere lo spettacolo prorompente della piazza Djemaa el Fna di Marrakech, cuore pulsante di tutto il Maghreb. Il Tucano Viaggi Ricerca propone numerosi itinerari in questo straordinario Paese per sentire le mille voci delle città imperiali e i silenzi del deserto e delle montagne. I tours proposti sul catalogo “Africa a Nord dell’Equatore” e sul sito www.tucanoviaggi.com portano con sé suggestioni intense per chi va alla ricerca della storia e delle atmosfere di questo Paese così vario. I tour permettono la scoperta del Marocco ancora autentico e sono tutti caratterizzati da visite selezionate ed originali alternate a momenti di relax in luoghi unici. Sfogliando il catalogo il viaggiatore potrà scegliere itinerari classici oppure decidere di percorrere strade lontane dai circuiti turistici per visitare un Paese vicino e accogliente, ricco di colori e misticismo, in grado di offrire la migliore ospitalità in maison de charme e riad eleganti e suggestivi.

 

Islanda, l'isola dal cuore di fuoco

di Ludovico de Maistre Paesaggi primordiali, fiordi selvaggi, vulcani e tunnel di lava… un viaggio nel paese degli elfi La singolarità di questo Paese si può misurare già dal nome della capitale, Reykjavik: tre modi diversi di esprimere la lettera “i” in una sola parola. Una lingua fossile, che ha protetto le proprie radici con tenacia, opponendosi nei secoli all’introduzione di parole straniere; un luogo difficile, diverso da tutto il resto del mondo. Fatto di acqua e di pietre, un cuore di fuoco e di magma ribollente, di acqua che cade, che scende, che scorre bianca o cerulea, tumultuosa quando precipita in cascate, dolce quando accarezza il corpo in un lago termale naturale. Questa è l’Islanda!        Un paradiso naturalistico, l’isola con il più esteso wilderness d’Europa, grande quasi come la Francia e con poco più di 300.000 abitanti. Regno della pulcinella di mare, è il Paese meno popolato del nostro Continente: il novanta per cento delle abitazioni sono riscaldate dall’energia geotermica.

 

Botswana, il respiro dell'Africa

Il Botswana è da sempre una di quelle mete da sogno per chiunque. Viaggiatori che amano la natura allo stato più puro, novelli sposi che desiderano il lusso nella savana, esploratori con necessità di toccare con mano l’Africa delle cartoline e degli immensi panorami. Avete presente il tramonto africano delle cartoline? Molto probabilmente è stato immortalato in questo straordinario Paese. Il Botswana è un viaggio per chi desidera immergersi nella spettacolare natura africana, ma senza rinunciare ad un altissimo livello di comfort. Per questo motivo, sovente vi troverete in mezzo alla savana ad osservare elefanti, leoni e gazzelle con accanto una coppia di fortunati sposi in luna di miele. potendo disporre al tempo stesso del comfort garantito da lodge e campi tendati. È un viaggio breve che regala però grandi emozioni.

 

Senegal, Tra le mangrovie del Delta

Testo e foto di Ludovico de Maistre Baobab enormi, donne che vanno al mercato cariche di frutta e verdura sulla testa, spiagge bianche piene di conchiglie e mangrovie tutto intorno: davvero uno spettacolo. Appena salito sulla piroga, Lamin, la mia guida, ha cominciato a scaldare il thè secondo la consueta tradizione importata dai paesi del Maghreb, e noi lo ammiravamo affascinati. E’ incredibile la precisione con cui avviene sempre la preparazione di questo rituale. Molto zuccherato, viene travasato tante volte alzando ed abbassando la teiera in modo da formare una spessa schiuma in superficie. Quando è pronto viene servito in bicchierini come quelli che usiamo noi per l’ammazza caffè.

Musica

gianluca_pascucci_76Gianluca Pascucci e le sue canzoni, le trovi qui...

Un romanzo di Daniela Solarino

 

Natività Maria

Come abbiamo già detto, l’anno liturgico bizantino inizia a settembre e la primissima festa è quella che dà inizio alla salvezza e cioè la nascita di Maria perché “la sterile Anna, genera la divina fanciulla, predestinata a essere la dimora del Re” (Grande Vespro). Viene fissata la data all’8 settembre perché il numero 8 ricorda l’Ottavo giorno, cioè la pienezza della Resurrezione avvenuta dopo i sei giorni della Creazione e del settimo giorno del riposo sabbatico. Questa icona è esposta presso il Centro Russia Ecumenica di Roma presso il quale sono vendute anche altre icone dipinte a mano ma è copia del modello del XVII secolo proveniente dal monastero vecchio di S. Simeone di Mosca. Questa icona va inserita tra quelle icone che ho definito ‘atemporali’ come per esempio la Trasfigurazione, già analizzata, perché in essa troviamo gli stessi personaggi in tempi diversi. La scena dominante è quella di S. Anna distesa sul letto in atteggiamento di meditazione e di titubanza perché da lei, che era sterile, è nata una bambina.

 

Esaltazione della Santa Croce

di Claudia Rapetti L’anno liturgico nelle Chiese Orientali inizia nel mese di settembre e le prime due feste sono la Natività della Madre di Dio e l’Esaltazione della Santa Croce. Oggi analizziamo quest’ultima analizzando un’immagine della Scuola russa di Novgorod del sec. XV. La festa è il 14 settembre – come nel rito latino – e vuole ricordare sia la festa della dedicazione della Basilica del Santo Sepolcro (o Basilica dell’Anastasis) di Gerusalemme nel 335 sia il ritrovamento della reliquia della Santa Croce da parte di Sant’Elena, madre dell’imperatore Costantino che in quel giorno venne esposta alla venerazione dei fedeli. Ed è proprio questa la scena riprodotta: il vescovo Macario, con ai lati due diaconi, eleva la croce in mezzo all’assemblea. La costruzione circolare alle spalle del vescovo sempre presente in questa icona vuole ricordare la rotonda costantiniana del Santo Sepolcro anche se la cupola ha la caratteristica forma ‘a cipolla’ delle chiese russe. È un’icona cosiddetta ‘simmetrica’ perché tutto confluisce nel gesto di innalzamento della Santa Croce. Sopra la folla sulla destra si ergono l’imperatore Costantino e la madre Elena. A sinistra, invece, troviamo degli uomini vestiti con abiti lunghi e con dei copricapi chiamati skaranika che sono i coristi che durante la celebrazioni cantavano ininterrottamente Kyrie eleison. Nel 614 tale feste ebbe luogo anche a Costantinopoli dove venne portata la Croce di Gerusalemme perché minacciata dagli uomini del califfo Omar e tra il 687 e il 701 venne istituita anche a Roma durante il pontificato del papa siriano Sergio I.

 

La Dormizione

di Claudia Rapetti Questa icona russa del XV secolo della Dormizione della Vergine Maria è molto simile a quella della Discesa agli inferi (Risurrezione) di Cristo: in entrambe è già visivamente descritto il risveglio nel Regno di Dio. Cristo ha vinto la morte anche di Maria. Nella tradizione orientale non si parla di Assunzione perché si fa riferimento al termine ‘sonno-dormitio’ spesso usato da Dio (Gn 2,21-22; Gn 28,10-16; Lc 8,52; Gv 11,11). In basso vediamo il corpo di Maria disteso su un catafalco mentre il centro delle diagonali  della tavola è il Cristo che tiene tra le mani  un “esserino” bianco che è l’anima di Maria (come sta scritto in Sap 3,1) « le anime dei giusti sono nelle mani di Dio». Da notare con quanta delicatezza la tiene in mano, addirittura velandosi le mani. Nella mandorla sono inserite in trasparenza le schiere degli angeli. Ai lati del catafalco sono gli apostoli, le discepole e anche due vescovi discepoli di Paolo (Dionigi, vescovo di Atene e Timoteo, vescovo di Efeso, entrambi con l’aureola mentre gli altri  non l’hanno ancora). Nel cielo vi sono altri angeli che effettuano un curioso ‘trasporto’: si narra nei testi apocrifi, che gli apostoli vennero  trasportati miracolosamente dalle varie parti del mondo fino a Gerusalemme per assistere a questo straordinario evento.  Tutta la loro attenzione è rivolta al corpo di Maria ma non c’è dolore ma solo sorpresa. In un’altra scena, nella parte centrale in alto, troviamo ancora degli angeli che sorreggono Maria inserita nei cerchi concentrici e seduta su un trono. In altre icone della stessa tipologia vi è un curioso particolare: sotto il catafalco vi è un angelo con la spada in mano nell’atto di tagliare o aver tagliano la mano a un uomo: sempre secondo testi apocrifi egli voleva verificare la verginità fisica di Maria ma l’angelo intervenne a difendere il Santo Corpo.

Crisostomo

Chrysostom